Selene Pascarella
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| mercoledì, 15 luglio 2009 | |
Lui, lei e i mutanti
Ogni sabato alle 21.00, in esclusiva su Steel, in onda la serie TV Eleventh Hour
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Eleventh Hour: le foto
Un brillante - ma soprattutto aitante e tenebroso quanto basta - biofisico, il Dr.
Jacob Hood (Rufus Sewell) viene assunto dall'Fbi come consulente per indagini legate agli effetti nefasti di una serie di esperimenti estremi di ingegneria genetica, scienza e tecnologia. Viene perciò affiancato alla bionda e vitaminica agente Rachel Young (Marley Shelton), una Chuck Norris di alto profilo investigativo dal grilletto facile e i modi bruschi. Insieme affronteranno nemici misteriosi e minacce che sembrano venire da altri mondi, ma forse provengono semplicemente dai piani più alti del Federal Bureau of Investigation.
Questo il succo in breve di "Eleventh Hour " , in onda in esclusiva per il canale Steel tutti i sabati alle 21.00, una nuova serie dal sapore fantascientifico che tiene sempre e comunque un occhio all'investigazione e al poliziesco. E se la coppia di investigatori del mistero con caratteristiche opposte e complementari, lui acuto, compassato e ironico, lei energica e pragmatica, ricalca, con le debite differenze, i duetti tra il Dr. Walter Bishop e l'agente Olivia Dunham, alla ricerca del segreto del volo fantasma di The Fringe, l'alchimia tra i protagonisti non può non richiamare alla mente la mitica diade Scully & Mulder di X Files.
Remake prodotto da Jerry Bruckheimer di un serial inglese scritto da Stephen Gallagher e interpretato dall'attore britannico Patrick Stewart - il mitico capitano Jean-Luc Picard di Star Trek - The Next Generation - è costato 4 milioni di dollari solo per il primo episodio (e circa due per ognuna delle successive puntate) e ha avuto una media di 12 milioni di telespettatori.
Un buon risultato, ma evidentemente non sufficiente per il network CBS, che ha deciso di mettere fine alla serie dopo una sola stagione. Un peccato, dal momento che la serie aveva sì diviso gli appassionati del genere ma si era anche guadagnata uno zoccolo duro di fedelissimi fan, che ora non possono che sperare in un ripensamento di Bruckheimer sull'onda del successo del filone fantascientifico-investigativo, tornato prepotentemente in auge e candidato a sostituire l'ormai logoro tormentone dei polizieschi a base di profiler e indagini da polizia scientifica.
Copyright Nexta Media
Un brillante - ma soprattutto aitante e tenebroso quanto basta - biofisico, il Dr.
Jacob Hood (Rufus Sewell) viene assunto dall'Fbi come consulente per indagini legate agli effetti nefasti di una serie di esperimenti estremi di ingegneria genetica, scienza e tecnologia. Viene perciò affiancato alla bionda e vitaminica agente Rachel Young (Marley Shelton), una Chuck Norris di alto profilo investigativo dal grilletto facile e i modi bruschi. Insieme affronteranno nemici misteriosi e minacce che sembrano venire da altri mondi, ma forse provengono semplicemente dai piani più alti del Federal Bureau of Investigation.
Questo il succo in breve di "Eleventh Hour " , in onda in esclusiva per il canale Steel tutti i sabati alle 21.00, una nuova serie dal sapore fantascientifico che tiene sempre e comunque un occhio all'investigazione e al poliziesco. E se la coppia di investigatori del mistero con caratteristiche opposte e complementari, lui acuto, compassato e ironico, lei energica e pragmatica, ricalca, con le debite differenze, i duetti tra il Dr. Walter Bishop e l'agente Olivia Dunham, alla ricerca del segreto del volo fantasma di The Fringe, l'alchimia tra i protagonisti non può non richiamare alla mente la mitica diade Scully & Mulder di X Files.
Remake prodotto da Jerry Bruckheimer di un serial inglese scritto da Stephen Gallagher e interpretato dall'attore britannico Patrick Stewart - il mitico capitano Jean-Luc Picard di Star Trek - The Next Generation - è costato 4 milioni di dollari solo per il primo episodio (e circa due per ognuna delle successive puntate) e ha avuto una media di 12 milioni di telespettatori.
Un buon risultato, ma evidentemente non sufficiente per il network CBS, che ha deciso di mettere fine alla serie dopo una sola stagione. Un peccato, dal momento che la serie aveva sì diviso gli appassionati del genere ma si era anche guadagnata uno zoccolo duro di fedelissimi fan, che ora non possono che sperare in un ripensamento di Bruckheimer sull'onda del successo del filone fantascientifico-investigativo, tornato prepotentemente in auge e candidato a sostituire l'ormai logoro tormentone dei polizieschi a base di profiler e indagini da polizia scientifica.
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