Francesco Benincasa
| |
| lunedì, 13 luglio 2009 | |
Primo premio: la conversione
Penitenti Gareggiano: un reality show in Turchia propone la conversione alla fede in prima serata
![]() |
LaPresse |
"Scherza coi fanti, ma lascia stare i santi", recita il proverbio, e il detto capita a fagiolo per descrivere il polverone di polemiche che hanno accompagnato la pubblicazione della notizia che vuole in partenza dal mese di settembre prossimo, sul canale turco Kanal T, un reality show nuovo e del tutto particolare: per vincere nel gioco non ci sono infatti da mostrare capacità artistiche o fisiche, non c'è da dimostrare di essere telegenici e di poter sostenere un futuro di fronte alle telecamere, ma bisogna dimostrare di essersi convertiti alla fede.
Si, avete capito bene.
Si chiamerà "Penitenti Gareggiano" (traduzione dall'impronunciabile titolo originale "Tovbekarlar Yarisiyor"), e vedrà impegnati in gara fra loro dieci atei, "certificati" da una commissione di teologi, che si assumerà il compito di misurare il loro grado di ateismo, rinchiusi nella stessa stanza con quattro guide spirituali, rappresentate da un prete ortodosso, un imam musulmano, un rabbino e un monaco tibetano, le quali tenteranno di convertirli alla religione.
Colui che dovesse rimanere affascinato dalle parole dei religiosi e scegliesse la conversione ad uno dei credi, vincerà il game-show e nello stesso tempo si aggiudicherà un premio abbastanza differente da quelli in denaro a cui siamo abituati. La ricompensa sarà infatti in linea con lo spirito del gioco stesso: chi vincerà si aggiudicherà un viaggio-pellegrinaggio nella patria della fede che ha deciso di abbracciare, dalla Mecca al Tibet, fino a Gerusalemme.
Una maniera per portare sul piccolo schermo un modo nuovo di avvicinarsi alla religione?
Nelle parole del vicedirettore dell'emittente Ahmet Ozdemir al quotidiano turco in lingua inglese Hürriyet Daily News, si chiarisce come "il progetto mira a trasformare dei miscredenti in seguaci di Dio". Un programma, insomma, concepito per promuovere nel popolo turco una diversa attitudine nei confronti della fede e per far conoscere anche credo diversi da quello islamico, praticato in patria dal 95% della popolazione.
Andrà in onda nel mese del Ramadan, tanto per alimentare ancora qualche nuova polemica, e a questo punto non rimane che attendere le prevedibili crociate da parte di tutti quelli che si rifiutano di considerare la religione, e la fede, come buoni argomenti per un reality show.
Copyright Nexta Media
Si, avete capito bene.
Si chiamerà "Penitenti Gareggiano" (traduzione dall'impronunciabile titolo originale "Tovbekarlar Yarisiyor"), e vedrà impegnati in gara fra loro dieci atei, "certificati" da una commissione di teologi, che si assumerà il compito di misurare il loro grado di ateismo, rinchiusi nella stessa stanza con quattro guide spirituali, rappresentate da un prete ortodosso, un imam musulmano, un rabbino e un monaco tibetano, le quali tenteranno di convertirli alla religione.
Colui che dovesse rimanere affascinato dalle parole dei religiosi e scegliesse la conversione ad uno dei credi, vincerà il game-show e nello stesso tempo si aggiudicherà un premio abbastanza differente da quelli in denaro a cui siamo abituati. La ricompensa sarà infatti in linea con lo spirito del gioco stesso: chi vincerà si aggiudicherà un viaggio-pellegrinaggio nella patria della fede che ha deciso di abbracciare, dalla Mecca al Tibet, fino a Gerusalemme.
Una maniera per portare sul piccolo schermo un modo nuovo di avvicinarsi alla religione?
Nelle parole del vicedirettore dell'emittente Ahmet Ozdemir al quotidiano turco in lingua inglese Hürriyet Daily News, si chiarisce come "il progetto mira a trasformare dei miscredenti in seguaci di Dio". Un programma, insomma, concepito per promuovere nel popolo turco una diversa attitudine nei confronti della fede e per far conoscere anche credo diversi da quello islamico, praticato in patria dal 95% della popolazione.
Andrà in onda nel mese del Ramadan, tanto per alimentare ancora qualche nuova polemica, e a questo punto non rimane che attendere le prevedibili crociate da parte di tutti quelli che si rifiutano di considerare la religione, e la fede, come buoni argomenti per un reality show.
Copyright Nexta Media
Valuta l'articolo:
Scarso
Eccellente

Il tuo giudizio aiuterà gli altri utenti nel valutare quest'articolo
messaggio promozionale
Video Novità in Televisione
Video Novità in Televisione

