Lidia Ravviso

Hip-hop made in Italy

Da Nord a Sud, la rete degli MCs italiani pulsa tra le arterie sotterranee delle metropoli. Mentre a Roma è forte la scena underground, Napoli è uno dei centri di produzione musicale più prolifici del paese.
Hip-hop made in Italy
Sboccia nei primi anni ’80 tra paninari e signorine griffate l'hip-hop italiano e trova linfa vitale nei circuiti di produzione artistica underground. La musica non è semplicemente il contesto in cui vengono realizzati i dischi e organizzate le dance hall, ma l’espressione di un ricco e articolato movimento culturale, che pulsa tra le arterie sotterranee della metropoli.
 
Alcuni apprezzati MCs, oggi sono tra nomi più popolari del panorama musicale italiano. Ricordate “applausi per Fibra”, il tormentone della scorsa stagione musicale? Lo “scostumato” rapper di Senigallia prodotto dalla Universal ha sfornato di recente il cd+dvd “Chi vuole essere Fabio Fibra?”, un album che vede alcune collaborazioni degne di nota: il singolo “Incomprensioni” porta la firma di Federico Zampaglione. 
 
Parallelamente i veraci Cor Veleno sono arrivati, dalle borgate romane, alle sale di registrazione della H2O Music. Senza dimenticare un altro campione delle hit chart, Neffa, uno dei padri del rap nostrano, tra i protagonisti del documentario sull'arte del freestyle ‘Versibus alternis’.
 
Nuovo e significativo lavoro anche per la storica crew milanese Club Dogo, tra i padri del gangsta rap all’italiana. “Dogocrazia” è il loro ultimo album che vede la partecipazione tra gli altri di J-Ax (ex Articolo 31) e di Marracash, autore del popolarissimo singolo “Badabum cha cha”. E’ grande attesa proprio per il prossimo lavoro di Marracash che avrà come titolo "Roccia Music Vol 2" e al quale l’artista sta dedicando anima e corpo. Presumibilmente l’album vedrà luce tra la fine dell'anno e l'inizio del prossimo.
 
Il successo delle loro rime è rimbalzato dalle strade agli schermi di MTV, conquistando un pubblico sempre più ampio e contaminando  il linguaggio. Rimane salda comunque la scena underground, specialmente a Roma. Tra i gruppi più amati dal pubblico capitolino spiccano i Colle der Fomento (Mandibola Records/Flying records), capitanati dall’MC Danno, che ha da pochissimo presentato il suo progetto musicale parallelo, Artificial Kid , un esperimento ben riuscito di “cyber rap” nato dalla collaborazione con StabbyoBoy e Dj Craim. Storici, ma sempre attivi, gli Assalti Frontali, in tour estivo con il loro ultimo disco “Un’intesa perfetta”, tornati all’autoproduzione dopo l’esperienza con le major.
 
La promessa delle nuove leve si chiama Clementino (Vibrarecords/Lynx Record), un giovane artista napoletano che ha vinto la terza edizione del 2 The Beat , seguitissima gara nazionale di freestyle, battendo il torinese Ensi, altro peso massimo del rap italiano. I suoi beat sincopati e una gestualità travolgente corrono alla velocità della luce, confermando Napoli uno dei centri di produzione musicale più prolifici del paese.
 
Da Nord a Sud l’hip-hop è attraversato da pochissime donne (La Pina, Carrie D), mentre uno dei fenomeni europei degli ultimi anni è proprio una lady: una giovanissima artista marsigliese di origine argentina, Keny Arkana, che ha cominciato a rappare nelle banlieues della sua città nel 1996. A Berlino nasce miss Quio, MC della scena buzzing club tedesca che rappa su beat e suoni della produzione elettronica AGF.
 
Dai sobborghi di New York alle metropolitane di tutta Europa, l’hip hop ha fatto il suo ingresso anche nel mondo della moda con abiti e accessori che si ispirano allo streetstyle. Per l’abbigliamento femminile,  ha  fatto scuola l’eccentrica Missy Eliot, popolarissima MC americana che rappa in pantaloni larghi, micro top e bomber taglia mini, sfoggiando un make up dai toni accesi e una bigiotteria plasticosa in perfetto ’80 style. Catene, cappelli a visiera, canotte, jeans extra-large  e l’evergreen giacchino della tuta, anche per le passerelle uomo di D-Squared, dove il rap è la colonna sonora di un look very cool.
 
Copyright Nexta Media
Valuta l'articolo: : ScarsoPessimoNon buonoSufficienteBuonoEccellenteEccellente
Il tuo voto aiuterà gli altri a valutare l'articolo
 
1 su 1 di 1 commenti totali
bah
cabba
Inviato domenica 28 giugno 2009 10.25.41
ma siete matti??non avete citato Posi Argento tra le donne o__o
*Questo messaggio è inappropriato? Scrivi perché (max 200 caratteri)
*Campo obbligatorio
1 su 1 di 1 commenti totali

Street Culture
Scarica Flash Player
Sport estremi
Tanti sport per dire estremo

Di terra, di aria e di mare, sport che sfidano ogni elemento della natura per raggiungere l'apice di brivido e adrenalina tanto agognati.

Musica Hip hop italiana
Hip hop Made in Italy

Da Nord a Sud, la rete degli MCs italiani pulsa tra le arterie sotterranee delle metropoli.

Art Toys: non semplici giocattoli
Non chiamateli giocattoli…

Toys che comunicano emotività estrema e rappresentano una pop art che si fa design, espressione della Nuova Cultura Metropolitana.